DETTAGLIO ARTICOLO

Taito Legends  - Thunderfox, erede di Super Shinobi e Ninjawarriors!
23/11/2005 - Playstation 2 > Review > Azione / Arcade
Taito Legends
Vent'anni di storia ludica a prezzo budget.
ParametroPEGI :: PEGI - Età minima consigliata: 7+ anni Violenza

Scritto da: Massimiliano "Maxx" Pacchiano

Taito Legends

Ultimamente le compilation dedicate al retrogaming sono piuttosto in voga, a testimonianza del fatto che l'età media del videogiocatore è sempre più elevata. Maggiori sono quindi le possibilità di accontentare il pubblico con titoli "vintage" che sembravano ormai seppelliti nei ricordi. Taito Legends è l'ultima raccolta in ordine di tempo a fianco di Midway Arcade Classics 3 e Sonic Gems, ma a differenza di queste ultime due, che offrono solo una manciata di titoli, la compilation made in Taito propone la bellezza di 29 classici da rispolverare.
I titoli inclusi coprono un po' tutti i generi disponibili nelle sale giochi degli anni d'oro, si va dai platform Bubble Bobble e The Newzealand Story (chi non ricorda i draghetti sparabolle ed il pulcino con le scarpe da tennis?) fino agli action arcade puri come Rastan e Thunderfox, passando per varie sfumature che comprendono picchiaduro, sparatutto, e persino shooting games come Operation Wolf e Space Gun.

Thunderfox, erede di Super Shinobi e Ninjawarriors!

I giochi sono perfettamente emulati, dimenticate i frequenti salti di fotogrammi visti nelle compilation Midway. Il lavoro dei programmatori è encomiabile in questo senso: i giochi sono estremamente fluidi e fedeli agli originali, contornati da tutta una serie di opzioni decisamente utili e ben concepite. Potremo infatti salvare gli high scores, decidere il livello di difficoltà di ogni singolo gioco (ce ne sono tre predefiniti) oppure modificare manualmente le opzioni dei dipswitch presenti sulle schede originali come numero di vite, tempo, bonus (e in questo caso ci sarà giustamente preclusa la possibilità di salvare i punteggi); inoltre potremo decidere se visualizzare i giochi nel loro formato originale o stretchato a tutto lo schermo (alcuni sono "oblunghi" a causa dello video arcade ribaltato di 90 gradi), persino cambiare posizione e zoom del video in tempo reale. A fare da contorno abbiamo i volantini originali di quasi tutti i giochi, oltre a delle schede che ci illustrano trama e consigli per ogni titolo. In alcuni casi saranno disponibili anche dei filmati con delle brevi interviste ai designer dei giochi: in tutto ce ne sono cinque, due a Tomohiro Nishikado (il creatore di Space Invaders) e tre a Fukio Mitsuji (ideatore di Bubble Bobble, Rainbow Islands e Volfied). Inoltre avremo le rappresentazioni poligonali dei cabinati originali in bella mostra nella schermata di selezione. Per finire, tutti i testi ed i sottotitoli dei filmati sono ben tradotti, ed è presente l'opzione 60Hz.

Gli alienazzi di Spacegun attaccano anche se mutilati

Le uniche, lievi pecche di questa ottima raccolta risiedono in due aspetti marginali ma che è doveroso segnalare. Innanzitutto l'ovvia mancanza dei cabinati nella loro incarnazione fisica si traduce in una minore efficacia di alcuni titoli, quelli che originariamente facevano leva soprattutto sul "gimmick" meccanico che li accompagnava: gli sparatutto in soggettiva Operation Wolf, Space Gun, Operation Thunderbolt e Battle Shark, originariamente muniti di armi da fuoco (anche se meccaniche e non ottiche, perché saldate con la base al cabinato) non supportano la G-Con di Ps2, costringendo i giocatori ad utilizzare la levetta analogica o la croce direzionale per muovere un mirino posto in sovraimpressione. E' vero che gli originali non utilizzavano la tecnologia delle lightgun, ma è anche vero che sarebbe bastato davvero poco per includere il supporto alle pistole ottiche compatibili con Ps2. A lenire il dolore di tale mazzata abbiamo fortunatamente una serie di opzioni addizionali per ognuno di questi titoli, utili a decidere se adottare un tipo di controllo relativo (come nel coin-op di Op.Wolf basterà mollare l'analogico/mitra per far tornare diligentemente il mirino al centro del video ) o assoluto (la direzione di fuoco sarà costante), la velocità dello stesso ed eventuale inversione dei controlli. Similmente, in Continental Circus manca l'opzione per la visuale in vero 3D con percezione della profondità (che ricordiamo, si attivava con un tasto sul cabinato che qui è stato strategicamente fatto sparire dai controlli). Chiunque fosse fornito di "shutter glasses" meccanici, aggeggio che alcuni produttori vendono in bundle con relativi film in DVD, avrebbe potuto usufruire della visuale prospettica presente sul cabinato originale.
Il secondo difetto risiede nella scelta dei titoli: sebbene i giochi siano davvero molti e alcuni siano dei veri classici immortali, mancano inspiegabilmente alcuni titoli estremamente validi ed importanti come The Ninjawarriors, Arkanoid, Crime City, Chase HQ, Darius Gaiden, Legend of Kage, Kiki Kaikai, Cadash, Puzznic, Football Champ (Hat Trick Hero), Metal Black, Bubble Simphony, senza contare gli ottimi shmup sviluppati da Toaplan e distribuiti da Taito come Tiger Heli, Flying Shark, Outzone, Truxton.

DETTAGLI GIOCO

Cover non presente
  • Titolo Gioco: Taito Legends
  • Genere: Azione / Arcade
  • Anno di uscita: 2005
  • Software House: Empire
  • Distributore: Leader
  • Visita il Sito

VALUTAZIONE

  • Giocabilità: voto: 5
  • Longevità: voto: 5
  • Grafica: voto: 3
  • Sonoro: voto: 3
  • Originalità: voto: 4
Voto Complessivo:90

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