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Soul Calibur III  - Mitsurugi fa assaggiare la sua katana ai nuovi arrivati
22/11/2005 - Playstation 2 > Review > Picchiaduro / A incontri
Soul Calibur III
“Transcending history and the world, a Tale of Souls and Swords, eternally retold...”
ParametroPEGI :: PEGI - Età minima consigliata: 16+ anni Violenza

Scritto da: Francesco "Aether" Barberi

Forza bèla contro forza bruta


La saga di Soul Calibur ha avuto una storia piuttostro travagliata, nacendo come Soul Edge in sala giochi per poi cambiar nome in Soul Blade su Playstation, arrivando poi con uno strabiliante seguito su Dreamcast, passando su PS2, Xbox, Game Cube per poi tornare, esclusivamente, su Playstation 2. Il picchiaduro dell’arma bianca Namco si è ritagliato negli anni una nutrita schiera di ammiratori in tutto il mondo, che hanno saputo apprezzare appieno l’eleganza e la finezza di un sistema di combattimento tanto evoluto e innovativo.
Soul Calibur III arriva sulle nostre console proprio sul finire dell’era 128 bit, poco dopo Tekken 5, per ribadire che Playstation 2 non ha assolutamente finito le cartucce da sparare.
Dopo un primo, rivoluzionario capitolo e un seguito che si rinnova, addirittura stravolgendo alcune “regole” fondamentali del gioco, cosa ci si dovrebbe aspettare da questo terzo capitolo? Una perfetta fusione di innovazione e tradizione, ecco cosa.

Mitsurugi fa assaggiare la sua katana ai nuovi arrivati


Ma Soul Calibur III, ancora più del II, cambia e per certi versi stravolge un sistema di gioco talmente bilanciato da sembrare perfetto, riuscendo nuovamente a fare il miracolo. L’impressione di deja-vu che può esserci stata nel passaggio da Soul Calibur a Soul Calibur II, in questa terza incarnazione della saga passa dopo pochi attimi, complici la differente risposta dei comandi e le movelist dei personaggi completamente rivoluzionate. Fra le novità introdotte nel sistema di lotta possiamo annoverare il ritorno al sistema di Guard Impact del primo Soul Calibur, con quattro input diversi che corrispondono a quattro tipi di “parata ad impatto”, l’introduzione del Just Impact, il cambiamento del Break System e delle schivate. Le Guard Impact, il particolare tipo di contromossa rappresenta il vero e proprio marchio di fabbrica della saga, sono adesso ancora più tecniche di prima, esigendo tempismi di esecuzione più precisi e, in caso di input “perfetto”, premieranno il giocatore con la Just Impact, in grado di sbilanciare pesantemente l’avversario e lasciare il tempo di sferrare devastanti combinazioni di colpi. Curiosando nel lavoro di Sega, Namco ha introdotto un nuovo sistema di collisione fra le mosse che arrivano nel medesimo istante mutuato da Virtua Fighter. A differenza di Soul Calibur II ora non saranno sempre i colpi verticali a trionfare su quelli orizzontali, ma conterà invece il “peso” delle mosse, ovvero avrà la meglio la mossa che infligge più danni. Sono rimaste feature peculiari come 8-way-run (la totale libertà di movimento dei lottatori nelle tre dimensioni) ed air control (la possibilità di muoversi a mezz’aria riducendo il danno di assurde combinazioni aeree di Tekkeniana memoria) e anche loro, avendo subito qualche lavoro di finitura che un occhio poco smaliziato potrebbe non notare, si sono evolute e affinate.
Sempre strizzando l’occhio a Virtua Fighter, nelle arene di lotta compaiono ora anche muri di media altezza e barriere distruggibili, il tutto a vantaggio della varietà di gioco e dei differenti tipi di strategia da applicare in base alle diverse situazioni territoriali. Il ring out, molto più che in Soul Calibur II, torna a fari sentire con prepotenza, soprattutto grazie al gran numero di arene di piccole dimensioni ricche di burroni e precipizi.

Il tanto attesco scontro fra le due personalità


Alla già nutrita rosa di personaggi si aggiungono il cupo Zasalamel e le due fanciulle Tira e Setsuka, facendo arrivare fino a trenta il numero dei lottatori “standard”. Oltre ad essi si potranno sbloccare più di quindici personaggi bonus totalmente nuovi o provenienti dal passato, fra i quali vecchie glorie del calibro di Li Long e Hwang e altre chicche che non vi sveliamo. Per il bilanciamento dei personaggi, come per ogni picchiaduro, è decisamente troppo presto per esprimersi, anche se dai nostri innumerevoli e selvaggi scontri

DETTAGLI GIOCO

Cover non presente
  • Titolo Gioco: Soul Calibur III
  • Genere: Picchiaduro / A incontri
  • Anno di uscita: 2005
  • Software House: Namco
  • Distributore: Halifax
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VALUTAZIONE

  • Giocabilità: voto: 5
  • Longevità: voto: 5
  • Grafica: voto: 5
  • Sonoro: voto: 4
  • Originalità: voto: 4
Voto Complessivo:94

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