
Tutto ciò potrebbe far pensare a un titolo nel complesso facile o adatto solo a un pubblico di giovani. Niente di più sbagliato anche in questo caso.
RP è un gioco piuttosto difficile, almeno per quanti vorranno ottenere punteggi medio alti. Sono soprattutto i
remix finali a offrire un grado di sfida più che appagante. Il rischio di rimanere bloccati su uno stage si nasconderebbe così dietro l'angolo se non fosse per un generoso sistema che permetterà, dopo svariati tentativi andati a male, di saltare al livello successivo. La longevità del titolo è perciò assicurata dall'alto tasso di difficoltà e dalla possibilità di sbloccare i numerosi extra messi a disposizione dal gioco. Infine, sarà possibile anche sbloccare l'intera tracklist utilizzata dal titolo, così da poter riascoltare ogni jingle in qualsiasi momento.

La musica e gli effetti sonori sono sicuramente alla base del gameplay di questo
Rhythm Paradise, ma sicuramente non rappresentano l'unico elemento costitutivo. Potremmo parlare di “una musica da vedere”, poiché sarà importante monitorare, per quanto possibile, tutti gli elementi che si muovono velocemente sullo schermo. Trovare, così, il punto di equilibrio tra orecchio e occhio sarà la chiave di volta per superare egregiamente ognuno dei 50 ministage proposti.

Se è perciò vero che anche l'occhio vuole la sua parte, possiamo trovare spazio per parlare della grafica offerta dal gioco. Il disegno stilizza ogni oggetto o personaggio dello stage, ma riesce allo stesso tempo a caratterizzare ogni espressione o movimento dei protagonisti. Alla mancanza di qualche poligono sopperiscono, così, le pose bizzarre o le espressioni buffe, alle quali si aggiungono effetti sonori demenziali ma efficaci. Il lato sonoro mantiene sicuramente alto il livello generale del titolo, ma non possiamo esimerci dal criticare la conversione effettuata dall'originale giapponese a quella nostrana. La compressione delle tracce audio è in deficit rispetto alla controparte originale, così come le voci dei cantanti risultano meno limpide e vivaci rispetto alla versione nipponica.