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Rainbow Islands  - Rainbow Islands
24/05/2006 - Review > Azione / Platform 2D
Rainbow Islands
I famosissimi draghetti di Bubble Bobble ritornano più colorati che mai.

Scritto da: Davide "Vega72" Porro

Rainbow Islands


Chiunque pronunci la parola Taito lo fà con una certa consapevolezza, sapendo di nominare una delle più autorevoli software house nipponiche del passato. A dieci e più anni di distanza Taito era sinonimo di platform-games, di divertimento allo stato puro, di giocabilità coinvolgente ed appagante, insomma una software house che sapeva far divertire con i suoi videogiochi con pochi elementi ma sempre ben riusciti e originali.
Tutto questo lo ritroviamo nell'esempio più eclatante della storia videoludica di sua produzione, un "giochino" che trascinava il giocatore in un mondo infantile e coloratissimo, Rainbow Islands.

Rainbow Islands


Nato dalla matita del leggendario game designer Fukio Mitsuji, (padre del predecessore di Rainbow Isalnds, Bubble Bobble), nel 1987 le sale giochi sono invase dal cabinato (coin-op) di questo coloratissimo pltaform game. Il finale di Bubble Bobble infatti si rialacciava alla trama iniziale di RI: i draghetti Bub e Bob riprendono le loro sembianze umane diventando i due bambini protagonisti di RI, dopodiché vengono a sapere che dei loro amici sono stati tramutati a loro volta e imprigionati su delle isole. I nostri eroi dovranno esplorare le 7 isole più 3 nascoste per salvarli.
Non essendo più sotto forma di draghetti, Bub e Bob si "armeranno" con arcobaleni per sconfiggere i nemici che troveranno saltando da una piattaforma all'altra, inclusi i boss finali di ogni Isola.

Rainbow Islands


Gli arcobaleni che creeranno, lanciando una stella, verrano utilizzati anche per camminarci sopra e per raggiungere le piattaforme più alte. Mentre i nemici colpiti rilasceranno diversi oggetti come frutta, giocattoli ecc.. che aumenterrano il punteggio del giocatore; delle anfore colorate di giallo, rosso, e arancione potenzieranno gli arcobaleni con maggiore velocità, estensione, e resistenza; una sacrpetta da tennis invece velocizzerà la corsa del personaggio.
Molto importanti sono i diamanti lasciati da alcuni nemici colpiti, sopratutto per riuscire a completare in modo corretto il gioco che prevede 4 differenti finali.

Rainbow Islands


I diamanti, dei sette colori dell'arcobaleno, sono indispensabili per poter sbloccare le tre isole nascoste e progredire nel raccogliere altri 3 oggetti, degli specchi, che consentiranno ai diamanti di ogni isola di rifletteresi negli specchi per poter trasformare gli amici salvati in esseri umani.
Il mondo colorato del gioco si miscela con il mondo dei videogames storici della Taito, non a caso alcune isole ricordano grandi calssici di suo sviluppo come l'Isola Doh che ricalca gli schemi di ARKANOID, l'Isola Magic FAIRYLAND STORY, e l'Isola Darius mitico sapratutto a scorrimento orrizzontale del 1986 DARIUS ambientato in un mondo fantascientifico.

Rainbow Islands


Riguardo alla grafica non si poteva certo pretendere di meglio ai tempi, il tutto girava su un processore MC68000, il top della gamma di quell'era high-tech. L'impatto visivo indica da subito uno stile anime gipponese, con fattezze umane tonddeggianti occhi alla Candy Candy (enormi per intenderci) e la tipica idiozia nipponica che non guasta mai, ma anzi arricchisce il tutto con quella atmosfera da sol-levante a volte invidiabile per l'originalità.
Le musiche riescono a vivacizzare ancora di più il già coloratissimo mondo di RI, con suoni aggraziati ma vivaci per la scelta delle tonalità musicali.

Rainbow Islands


Questo gioco è storia, e la storia non può che essere maestra come sempre, insegnando che a volte con pochi elementi essenziali e tanta originalità si può sfornare dei classici di questo calibro. Non a caso RI è stato convertito nel corso della sua vita videoludica per tantissime console e home computers (da pochi mesi persino per le attuali console in TAITO LEGENDS), risultando spesso in versioni divertenti e valide quanto l'originale. Addirittura l'ottima versione Sega Megadrive utilizzava lo stesso processore del coin-op, MC68000.

Rainbow Islands


DETTAGLI GIOCO

Cover non presente
  • Titolo Gioco: Rainbow Islands
  • Genere: Azione / Platform 2D
  • Anno di uscita: 1987
  • Software House: Taito
  • Distributore: -

VALUTAZIONE

  • Giocabilità: voto: 5
  • Longevità: voto: 5
  • Grafica: voto: 3
  • Sonoro: voto: 3
  • Originalità: voto: 4
Voto Complessivo:85

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