Con l’avvento della terza dimensione, Devil May Cry e Ninja Gaiden hanno monopolizzato le attenzioni dei picchiatori videoludici a causa dell’eccellenza del gameplay e della spettacolarità visiva di queste due famose serie. Ma ora From Software, concessasi una pausa dai suoi amati robottoni pilotabili, ci propone un nuovo eroe fortemente derivativo ma decisamente meno pretenzioso dei suoi due blasonati concorrenti.
In Ninja Blade infatti controlleremo Ken Ogawa, uno shinobi agguerritissimo intento a salvare Tokyo dall’assalto di un terribile virus che trasforma gli esseri viventi in terribili mostri. Non a caso diciamo “Tokyo” e non “i suoi abitanti”, infatti il nostro eroe non si fa scrupolo ad affettare mostri e mutanti che un tempo, magari, pagavano anche le tasse.
Pur non sfoggiando un gameplay all’altezza dei primi della classe, Ninja Blade diverte con il suo sapiente mix di mazzate spicce, avvenimenti spettacolari e ritmo forsennato. Se ricordate il caro Dante di DMC fare cose assurde come cavalcare missili o fare acrobazie su moto in corsa, Ken non si risparmia proponendoci scene simili, a metà strada tra lo spettacolo più puro e l’anima trash dei b-movie più improponibili.
Sebbene il character ed il level design non siano eccezionali, la grafica è tecnicamente curata. Le cutscene e i quick time events (ovvero gli intermezzi stile lasergame) sono molto numerosi e registicamente molto curati, mentre gli scorci della città sono notevoli. I boss sono grandi e spettacolari, oltre che molto frequenti. La progressione è lineare, ed in certi punti per proseguire sarà necessario fare mosse particolari come camminare sui muri, sfondare pareti ecc. C’è anche una modalità chiamata Ninja Vision (nome volutamente trash) simile al “modo demone” di DMC, in cui faremo molti piu danni ai nemici; inoltre abbiamo a disposizione diverse lame elementali che serviranno anche a risolvere particolari enigmi.










