Nella recensione di Monster Hunter Freedom 2 dello scorso anno abbiamo parlato del grande successo riscosso dal titolo Capcom in Giappone. Quello che non potevamo immaginare è che il popolo nipponico avrebbe trasformato il sequel di Monster Hunter (e la sua espansione, denominata in Sol Levante 2nd G) in una killer application per PSP. Il buon riscontro ottenuto anche in occidente ha consentito l'uscita dell'espansione Monster Hunter Freedom Unite, oggetto della nostra recensione. Piuttosto che ripetere discussioni sugli aspetti tecnici o di gameplay (sostanzialmente invariati), focalizzeremo la nostra attenzione sugli elementi che contraddistinguono questo titolo rispetto al precedente.
Perfettamente incastonati nella struttura del prequel, ci vengono innanzitutto offerte nuove missioni (circa una decina di ore di gioco aggiuntive), che saranno particolarmente ardue e disponibili solo dopo aver completato le precedenti. Immancabile un discreto corredo di nuovi oggetti/armi/armature ad arricchire il vasto database del gioco. Introdotta anche la possibilità di farsi accompagnare nelle missioni da un Felyne (prima dediti solo alla cucina e alla fattoria), che a volte costituisce un discreto aiuto sul campo. Purtroppo l'elenco di novità termina qui, nessun cambiamento nella narrazione, nessun nuovo protagonista, nessun nuovo incipit introduttivo, insomma ci troviamo davanti ad un semplice add-on piuttosto che ad un'espansione, che aggiunge qualcosa, ma non cambia di una virgola la percentuale maggiore dell'esperienza di gioco. D'altronde, la possibilità di importare il personaggio salvato nel gioco precedente e continuare l'avventura dal punto esatto in cui ci si era fermati, parla chiaro.
Tra i difetti annoverati nella recensione, c'era l'elevato numero di lunghi caricamenti tra le tante sezioni in cui sono divise le vaste ambientazioni di gioco. Se il numero dei caricamenti non è cambiato, gli sviluppatori hanno aggiunto un'opzione al menù che consente di copiare su memory stick parte dei dati di gioco (circa 600 mb da sacrificare), con l'apprezzabile risultato di rendere più veloci i caricamenti, a beneficio del nostro sistema nervoso. Un altro difetto che diventa sempre più irritante col passare del tempo è la telecamera, che come da tradizione action, nei momenti peggiori è rivolta nella direzione sbagliata, senza un lock-on sulla preda. Purtroppo nulla è stato fatto per mitigare questo problema, presente anche in Unite.
Per tutto il resto, il gioco conferma tutto quello che di buono gli sviluppatori hanno saputo allestire. Un gameplay ricco e vario (azione con tocchi di RPG e strategia), con tantissime attività diverse, da completare con certosina (anzi, nipponica) pazienza. Intatto il buon comparto grafico, che nonostante un uso massiccio del dithering, riesce a regalare fantastici scorci nelle variegate ambientazioni e una estrema ricchezza e cura per i dettagli. Stesso discorso per musiche, effetti sonori e voci.
La componente multiplayer riveste, anche per questa espansione, un'importanza cruciale. Affrontare la missione in compagnia di quattro amici è un'esperienza incredibilmente appagante, che merita di essere provata da ogni cacciatore degno di questo nome. Peccato però che sia solo possibile giocare in modalità ad hoc, e non sfruttando una connessione ad internet: questa sarebbe potuta essere una feature degna di nota per l'espansione, ma nulla di fatto.














