DETTAGLIO ARTICOLO

Eat Lead: The Return of Matt Hazard  - Matt è l’unico in grado di formattare i suoi nemici.
01/06/2009 - Xbox 360 > Review > Fps / Frenetici
Eat Lead: The Return of Matt Hazard
Il più grande, il più spaccone è tornato. E non è Duke Nukem.
ParametroPEGI :: PEGI - Età minima consigliata: 16+ anni Violenza Linguaggio scurrile

Scritto da: Massimiliano "Maxx" Pacchiano


Eat Lead: The Return of Matt Hazard

Il tempismo di Matt Hazard ha dell’incredibile: nato come sagace parodia dell’iconico Duke Nukem, arriva sugli scaffali proprio quando 3D Realms annuncia l’abbandono del progetto ormai ultradecennale “DN4ever” a causa di problemi e screzi col publisher Take Two. Orfani del “vero” Duke, ci apprestiamo ad accogliere fiduciosi questo suo epigono, che ricalca l’ascesa ed il declino dell’originale. La trama infatti parte da un’ottima idea: Matt Hazard è un immaginario personaggio digitale che, nella finzione, fece fortuna sul finire degli anni ’80 con un action-platform a due dimensioni in stile NES, per poi divenire protagonista di numerosi giochi arcade, Fps e Rpg (nell’intro spicca persino una buffa parodia di Bioshock). La saturazione del mercato con il suo faccione pelato però non si fece attendere, e complice anche uno sconsiderato clone di Mario Kart di infimo livello, la figura del buon Matt ebbe un declino spaventoso per poi sparire dalla scena. Ma Matt è un vero duro e, con l’avvento della Next-gen eccolo pronto alla rentreé più spettacolare che si sia mai vista.. forse.

Matt è l’unico in grado di formattare i suoi nemici.

Il punto di forza del gioco quindi è proprio il setting accattivante ed originale, che fa perno su un umorismo da un lato intelligente e dall’altro pecoreccio (come era lo stile del vero Duke, del resto). Le citazioni e le risate si sprecano, dalle frasi memorabili (“Attraversai gli anni ’80 a scorrimento laterale, con addosso più potenza di fuoco che pixel” - “Secondo voi dopo 20 anni di sparatutto ho ancora bisogno di un tutorial?”) alle parodie ed ai tocchi di classe come personaggi che perdono pixel se colpiti, fino ad arrivare ai fantastici achievement fatti apposta per regalare punti col minimo sforzo e prendere in giro il giocatore: ce n’è addirittura uno che premia la semplice pressione del tasto pausa. Le citazioni videoludiche sono argute e numerose: dai riferimenti a giochi e software house storiche (la “Marathon Software” sarebbe la Apogee, vecchio nome della 3D Realms) a battutacce e sorprese legate anche al videogioco moderno (ad esempio verso l’inizio della nostra avventura ci sarà un colpo di scena che parodizza efficacemente quello di Raiden in Metal Gear Solid 2).

Matt-ster Chief, direttamente da Halo.

A caccia di zombie.


DETTAGLI GIOCO

Cover Eat Lead: The Return of Matt Hazard
  • Titolo Gioco: Eat Lead: The Return of Matt Hazard
  • Genere: Fps / Frenetici
  • Anno di uscita: 2009
  • Software House: Vicious Cycle
  • Distributore: Halifax
  • Prezzo: 54.90 €
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VALUTAZIONE

  • Giocabilità: voto: 2
  • Longevità: voto: 3
  • Grafica: voto: 2
  • Sonoro: voto: 4
  • Originalità: voto: 2
Voto Complessivo:67

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