Drakensang (trad. "Il canto del drago") è la conversione videoludica de uno "Uno sguardo nel buio", celebre gioco di ruolo da tavolo tedesco degli anni '80, diffusosi successivamente in Italia seppur non con lo stesso successo (i più lo ricorderanno perchè trasposto anche in una serie di LibroGame).
Le prime fasi di gioco richiedono tanta pazienza e la curva di apprendimento sarà abbastanza elevata, dato che che non sarà semplice prendere confidenza con il menù e i suoi vari sottomenù, nonchè con le numerose stastistiche che definiscono il personaggio prescelto.
Accanto alle caratteristiche fisiche (Destrezza, Forza, Agilità e Costituzione) e mentali (Intuito, Coraggio, Carisma e Intelligenza) troviamo la scala di progressione verticale, basata sui punti esperienza e sui punti avventura. Se i primi saranno fondamentali per migliorare attributi e talenti, i secondi segneranno il confine entro il quale un determinato talento potrà crescere. Sono presenti altresì le abilità speciali e le abilità lavorative (suddivise in alchimia, arceria e forgia). Le prime verranno apprese grazie a lezioni con dei maestri della classe, le seconde acquistate presso i numerosi commercianti che popolano Adventuria.
La trama è – come suggerisce il titolo stesso – incentrata sulla presenza delle mitiche creature sputafuoco, i draghi, e sarà, in generale, ben strutturata e mai noiosa. Com'è lecito aspettari da un gdr, accanto alla quest principale, vi saranno numerose altre quest secondarie, utili per conseguire maggiori punti esperienza e per immergere ulteriormente il giocatore nel magico mondo di Adventuria.
Drakensang ruota attorno al concetto del party, ovvero del gruppo di compagni che nel corso dell'avventura si affiancheranno al vostro protagonista e che contribuiranno in maniera determinante al buon esito dei combattimenti, ciascuno con i propri poteri e specializzazioni.L'abilità del giocatore risiederà proprio nella corretta gestione del party, ovvero nella capacità di coordinare le forze in campo valorizzandone le caratteristiche distintive e ripartendo equamente l'equipaggiamento (armi, armature, oggetti disseminati lungo il percorso). Così come i maghi dovranno agire dalle retrovie, lanciando potenti incantesimi per indebolire gli avversari e i chierici eserciteranno le loro arti di guarigione, allo stesso modo i guerrieri "incontristi" dovranno fronteggiare in prima linea le orde di mostri e nemici.
Non pensiate quindi di voler far tutto da soli e di rinunciare all'apporto della compagnia. Così facendo andreste inevitabilmente incontro ad una morte certa, anche impersonando il più potente dei guerrieri.
I combattimenti sono in real time, ma contemplano l'utilizzo della "pausa tattica" (ricordate Baldurs Gate o Icewind Dale?), necessaria per dar tempo al giocatore di disporre correttamente il party sul campo di battaglia e per selezionare con attenzione attacchi ed incantesimi da lanciare. Siamo quindi distanti dal sistema di combattimento punta e clicca, dove è necessario premere freneticamente i tasti del mouse o azionare le "combo di attacco" con le combinazioni di tastiera/mouse.Qua è la strategia a farla da padrona, così come avviene di regola per i giochi di ruolo da tavolo, dove le azioni del party sono pianificate attentamente e nascono da una corretta gestione degli elementi del gruppo.







