Donkey Kong, icona del videogioco anni '80, torna ancora una volta in un titolo tutta azione, stavolta studiato appositamente per l'utilizzo con i DK Bongos. Dopo i fasti di Donkey Konga, divertente rythm game percussionistico, la nuova periferica Nintendo trova qui un utilizzo davvero singolare: chi mai si sarebbe aspettato un platform da giocare a suon di manate?
Jungle Beat parte da premesse piuttosto singolari: aiutare il simpatico gorillone di casa Nintendo a diventare re della giungla, in un platform davvero atipico e originale. Inizialmente i dubbi sono molti, infatti sulla carta sembrerebbe impossibile realizzare un valido platform utilizzando solo 3 comandi (manata sinistra, manata destra e battere le mani), ma incredibilmente il titolo Nintendo riesce a convincere anche il giocatore più scettico.
La prima volta che si inserisce il gioco nella console si viene accolti da una bizarra "cerimonia d'apertura" che ci costringe a immergerci nell'azione ancora prima di aver visto lo schermo dei titoli o aperto il manuale. Questo atipico tutorial serve non solo a farci comprendere i comandi di base, ma a dimostrarci che i controlli sono incredibilmente semplici e intuitivi. Chiunque sarà in grado di giocare in una manciata di secondi sperimentando questa fase iniziale.
Colpendo i bonghi singolarmente dirigiamo il protagonista nella direzione relativa (sinistra e destra) e continuando a colpire ritmicamente potremo farlo camminare o correre a seconda della frequenza di pressione. Per saltare è sufficiente premere tutti e due i bonghi assieme, e se stiamo martellando lo strumento per correre basterà dare una bottarella al bongo "libero" per vedere il nostro pelosissimo amico prodursi in un salto in corsa. Se battiamo le mani , Donkey Kong farà lo stesso o si batterà pugni sul petto creando una doppia onda d'urto che ha vari effetti sui nemici e su alcuni elementi circostanti. In questo modo potremo stordire avversari, attivare elementi particolari ma soprattutto raccogliere le banane nelle immediate vicinanze, il che si rivela di fondamentale importanza per accumulare combo, come vedremo in seguito. Talvolta ci troveremo anche a dover pestare furiosamente sui bonghi per prendere a pugni alcuni avversari particolarmente grossi, fasi che spezzano l'azione in modo divertente e originale.
Il gioco si basa interamente sul concetto dei "punti ritmo", che rappresentano allo stesso tempo il punteggio e l'energia disponibile. Per accumulare tali punti dovremo raccogliere le banane disposte ad arte lungo i vari livelli, e ben presto ci accorgeremo che raccogliendone diverse contemporaneamente il loro valore cresce esponenzialmente. Inoltre scopriremo che compiendo diverse acrobazie ed azioni senza toccare terra verremo circondati dalle "combo fairies", delle fatine colorate che ci indicano il fattore di moltiplicazione della banane raccolte. Se ad esempio facciamo un backflip (corsa + frenata + salto) vedremo 2 fate circondare Donkey Kong, se poi ci aggrapperemo ad un muro senza toccare terra queste diverranno 3, saltando su un nemico nelle vicinanze e rimbalzando da lì su una corda andremo a 5, e cosi via fino ad un massimo di 18, cosa difficilissima da raggiungere proprio perché compiere due azioni identiche (ad esempio due salti da un muro) non dà diritto ad una combo fairie aggiuntiva. Inutile poi dire che queste fatine non serviranno a nulla se nel frattempo non raccoglieremo delle banane prima di toccare il suolo.
Il level design è teso proprio a sfruttare questi presupposti del gameplay: si può andare avanti tranquillamente e proseguire nel gioco tra salti, liane e nemici o si può cercare la performance perfetta studiando gli ambienti e tentando di accumulare quanti più punti ritmo possibili senza spezzare la chain; ma soprattuto senza venir colpiti, cosa che vanificherebbe tutti i nostri sforzi eliminando i punti accumulati prima di toccar









