Fin dalle prime battute si sente il sapore della grossa produzione ed a conti fatti, più che spin-off, il gioco ha tutte le carte per proclamarsi prequel a tutti gli effetti. Inizialmente ambientato sulla superficie della colonia spaziale Aegis VII, la narrazione prende il via poco prima dei tragici avvenimenti visti in Dead Space. Il ritrovamento fortuito di uno strano artefatto alieno durante delle normali operazioni minerarie innesca tutta una serie di terribili conseguenze, che coinvolgeranno successivamente anche la nave spaziale Ishimura. L’incipit narrativo è continuamente arricchito da dialoghi serrati in game, fusi perfettamente durante la concitata azione di gioco. Il titolo rimane sì uno sparatutto on-rail, ma di fatto ne riscrive il genere, imponendosi come uno dei più complessi e profondi mai realizzati. Il mirino a schermo sempre visibile sarà la nostra guida, ma è la regia virtuale a farla da padrone. Scossoni, zoom, inquadrature improvvise. Il coinvolgimento del giocatore è garantito da riprese in prima persona caracollanti e vertiginose, rese ancora più affascinanti dall’atmosfera claustrofobica degli scenari.









