Queste sono 8 e si dividono nei 4 archetipi fondamentali: priest, scout, warrior e mage e attraverso un sistema "ad albero" abbastanza semplice potrete partendo da una di queste quattro classi di base, una volta raggiunto il decimo livello, potrete scegliere poi una delle due classi finali per il vostro archetipo ( templar e gladiator per il warrior, assassin e ranger per lo scout, chanter e cleric per il priest e spiritmaster e sorcerer per il mage). Otto classi che in realtà portano poco di nuovo al solito panorama, riproponendo i soliti tipi di personaggi con le classiche e collaudate meccaniche di gioco. Quello che invece sorprende è la mancanza di contenuto del gioco in quella fase critica che è proprio l'inizio. Nonostante le quest siano state rimpolpate numericamente rispetto alla controparte orientale, già dal livello 15-16 inizia molto difficile livellare, arrivando ad un uso sconsiderato delle famigerate quest ripetibili per ottenere un pò di esperienza. Oltre alla mancanza di quest si nota poi un esponenziale aumento della difficoltà nei combattimenti, dove si passa rapidamente da quest facilmente solvibili a singoli nemici che necessitano di un certo livello di gioco squadra per poter essere sconfitti con risultati legati alla capacità di giocatori che fino a quel momento probabilmente non avevano mai provato le dinamiche del gioco in squadra della loro classe. Dinamiche che anche in questo caso non riescono comunque a distaccarsi dai classici del genere, il vecchio tank/dps/healer. Il sistema di combattimento non fa eccezione se non per la presenza di un sistema di combo che permette l'attivazione di certe skill solo dopo il successo di altre o solo nel caso in cui l'avversario sia in particolari condizioni, aggiungendo un pò di dinamismo al sistema. Un altra parola va spesa per il sistema di Stigma, particolari pietre che ci permettono di equipaggaiare abilità altrimenti inaccessibili per il nostro personaggio dietro un certo dispendio di denaro. Ed è qui che Aion mostra un altro punto debole, l'uso del denaro.









